mercoledì 28 maggio 2014

SCIRE. POTERE. AUDERE. TACERE.


In queste pagine il profano scoprirà, forse, qualche prova di una scienza vera e positiva.

Noi però non ci possiamo illudere di fargli prendere "Coscienza di SE'", perché ignoriamo quanto tenaci siano i suoi pregiudizi, e quanto sia grande la forza dei suoi preconcetti.

Nonostante ciò, Esso/a ne ricaverà maggior profitto, a condizione che non disprezzi le opere dei vecchi Filosofi; che studi, con attenzione e acume  i testi classici, finché non abbia acquisito sufficiente chiroveggenza che gli permetta di discernere i punti oscuri delle sue vicissitudini.


Nessuno può pretendere di possedere il Gran Segreto se non accorda la propria esistenza al diapason delle ricerche intraprese, e comunque non è sufficiente essere studioso, attivo e perseverante, se manca un solido principio, una base concreta, se l'entusiasmo smodato acceca la ragione, se l'orgoglio tiranneggia il giudizio, se l'avidità si dilata per i fulvi barlumi di un astro d'oro.


La Scienza misteriosa richiede molto rigore,  esattezza e perspicacia nell'osservazione dei fatti, una mente sana, LOGICA e ponderata, un'immaginazione viva  senza esaltazione, un CUORE ardente e puro. 

Questo esige massima semplicità e assoluta indifferenza nei riguardi di teorie, sistemi,  ipotesi che, generalmente si ammettono senza  controllo,  per  fede nei libri o nella reputazione dei loro autori.

Quindi impariamo a pensare di più col nostro cervello e meno con quello degli altri. Infine pretendiamo e richiediamo con orgoglio l'unica verità in tutti i suoi principi, la conoscenza dei grandi segreti e la pratica di tutti i lavori rivolti alla Natura, nostra madre comune.
Un NEOFITA, con l'esercizio costante delle proprie facoltà d'osservazione e di ragionamento, con meditazione, salirà i gradini che conducono al
                                             
                                                                     SAPERE.


L'imitazione semplice dei procedimenti naturali, l'abilità unita all'ingegnosità, le conoscenze  di una lunga esperienza gli assicureranno il
 

                                                        POTERE.

Realizzatore, avrà ancora bisogno di pazienza, di costanza, di incrollabile volontà . Audace e risoluto, la certezza e la fiducia nate da una solida fede in se stesso, gli permetteranno di tutto
                                                 

                                                                  
OSARE.

Infine, quando il successo avrà consacrato tanti anni laboriosi, quando i suoi desideri saranno esauditi, il Saggio, disprezzando le vanità di questo mondo, si avvicinerà agli umili, ai diseredati, a tutti coloro che lavorano, soffrono, lottano, si disperano e piangono quaggiù, e cercherà di trasmettere loro la stessa luce ricevuta. Poiché anch'esso simile ai suoi simili, nella Natura eterna, resterà fedele al suo silenzio senza ESALTAZIONE e, nella Scienza del Bene non dovrà mai più 
                                              

                                                               
TACERE.